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ETIOPIA 11° Addis Abeba tour per la città – day10

Addis Abeba tour per la città

Venerdi 31 Maggio – giorno 10

Facciamo colazione alla guesthouse e partiamo a piedi alla scoperta di Addis Abeba. Prima di tutto ci fermiamo alla leggendaria Meskal Square, piazza costruita negli anni 70 da Selassie.

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Originalmente erano presenti le statue della rivoluzione rossa Marx, Engels e Lenin. E’ la piazza più importante di Addis Abeba ed una delle più celebri e conosciute del continente Africano.

La struttura è una specie di curva di stadio, dove leggende narrano che percorrendola su e in giù si compiono 42 km, stessa distanza della maratona, qui sport nazionale grazie a Bikila che vinse la maratona alle Olimpiadi di Roma scalzo, successivamente al più ancor leggendario, ed eroe nazionale, Haile Gebreselassie.

Mentalmente abbiamo provato a fare qualche calcolo ma questi 42 km non ci risultavano affatto! Scopriamo poi, che originariamente i gradini erano più lunghi, solo che per costruire un raccordo stradale, i cinesi hanno distrutto una parte della struttura.

Alle cinque di mattina è già piena di gente, molti corrono per passione, molti per gioco, molti per mantenersi in forma, molti per un futuro migliore. Ci spostiamo a visitare l’imponente monumento del Derg, sormontato dalla stella rossa con falce e martello in memoria del retaggio comunista degli anni precedenti.

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Da li prendiamo un minibus, perché vogliamo andare a fare un po’ di shopping al Merkato. La Lonely Planet scrive “si può uscire dal merkato a dorso di un dromedario sparando con un kalashnikov” e anche “ricordate che se esiste un posto in Etiopia, un luogo in cui potreste venire derubati, questo è proprio il merkato”.

Un caos completo in cui puoi trovare dal chat ai vestiti, dai profumi inebrianti degli incensi a quelli più nauseanti della carne cruda e del pesce fino a quelli più stomachevoli di escrementi e mondezza.

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Sempre a piedi, arriviamo, prima al monumento Yakatit 12, eretto in memoria delle migliaia di Etiopi uccisi in segno di rappresaglia contro l’attentato a Grazini del 1937. Poi ci dirigiamo al museo Etnografico, situato dentro l’universitá.

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Esternamente al museo si trova uno dei monumenti più tristi e brutti che abbia mai visto: la scalinata che Mussolini in persona fece erigere, simbolo della dominazione fascista dal 1922 (marcia su Roma), dove ogni gradino rappresenta un anno di potere del partito fasciata e che doveva arrivare fino al cielo.

“Qualcuno” pensava che la dominazione italiana sarebbe durata millenni. In pratica è una fattispecie di scala a chiocciola con una ventina di gradini, con alla fine un piccolo Leone di Giuda, simbolo della monarchia Etiope e della sua vittoria.

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Passiamo qualche ora in giro per gli edifici universitari (quanto mi piace vedere le università in giro per il mondo). Procediamo per il Museo Nazionale, dove c’è il nostro avo più importante, Lucy.

Ritorniamo verso il centro passando per qualche chiesa ortodossa, passiamo accanto al blindatissimo palazzo del capo di stato e dopo dieci ore di camminata ritorniamo al MrMartins house, birretta, e andiamo cena al Restaurant Antica.

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