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UKBEKISTAN 3° Bukhara Storia – La città più sacra dell’Asia centrale

Bukhara storia

BUKHARA STORIA

A Bukhara storia è un concetto millenario, leggendario, che risale a più di 2500 anni fa, con la città vecchia che è rimasta la stessa da 2000 anni.

Chiamata anche Buxoro, è tra le città più importarti della leggendaria “via della seta”, tra Europa e Cina, situata a 235 metri s.l.m., oggi conta 230.000 abitanti.

Approdo delle grandi carovane mercantili, che qui trovavano un oasi di acqua e pace tra il deserto Indiano, Cinese e Arabo, crocevia di merci e popolazioni; ha mantenuto ancora oggi una mentalità aperta e un intatto spirito commerciale.

La via della seta dipartiva da Bukhara in due direzioni:

  1. pellicce, ambra e miele verso est
  2. seta, gioielli, giada verso ovest

Si spedivano cavalli e vetro in Cina, ricevendo in cambio spezie e ceramiche.

La piazza di Lyabi Hauz con la Madressa

La piazza di Lyabi Hauz con la Madressa

I racconti dei viaggiatori Europei nel corso nel secolo sono carichi di ambiguità e di una città complessa.

C’è chi dice che gli abitanti erano tra i più civili, eleganti e distinti dell’Asia centrale, chi invece era solo apparenza.

Madresse, moschee, porte e case cadevano a pezzi, le spie dell’emiro e bande di omosessuali, terrorizzavano la popolazione, la cannabis era endemica tra tutti i ceti e colera, epidemie, dissenteria e tifo erano una cosa normale.

Molti parlano di una Bukhara mussulmana che nel 19° secolo era “nobile e sublime”, altri che c’era un oscurantismo religioso corrotto dall’ipocrisia.

Sta di fatto che pochissimi occidentali osarono entrarci prima del 1870.

Fino al X secolo era un oasi pace, dove si incontravano letterari, scienziati, poeti, musicisti, pittori, matematici, astronomici, geografi, con biblioteca dove erano presenti più di 45.000 volumi.

Capitale dello stato Samanide tra il IX° e X° secolo era considerata il “pilastro dell’Islam”, il più importante centro culturale e religioso dell’Asia centrale.

Il minareto di Kalon visto dall'interno della moschea

Bukhara storia – Il minareto di Kalon visto dall’interno della moschea

Poi arrivò Gengis Khan che distrusse tutto, tranne il Minareto di Kalyan.

Dopo il saccheggio di mongoli la città rifiorì sotto Tamerlano, in quel tempo possedeva decine di bazar e caravanserragli, 360 mosche ,140 madresse e quasi 10.000 studenti.

Nel 1600 diventa la capitale del “Khonato di Bukhara”, con un susseguirsi di sovrani feroci e scellerati, entrando in decadenza e in isolamento.

Nel 1800 il suo esercito era un assurda accozzaglia, vestito come i giullari del circo che i Russi spazzarono via riducendolo a uno stato vassallo, provocando decine e decine di migliaia di morti contro solo 400 dei Bolscevichi.

Prima dell’impero Sovietici, faceva parte del Tagikistan ma con la ridefinizione dei confini da parte di Stalin si è ritrovata in Uzbekistan, con una popolazione metà popolazione Tagika e Uzbeki, l’altra meta Russa, Tartari ed Ebrea.

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