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CILE PATAGONIA – Un’ammaliatrice che lancia il suo incantesimo

CILE PATAGONIA

Cile Patagonia

Cile Patagonia

Per Chatwin la Patagonia è come un amante difficile, un’ammaliatrice che lancia il suo incantesimo, ti stringe nelle sue braccia e non ti lascia più.

Ha fatto innamorare e ha stregato scrittori del calibro di Coleridge e Melville che parlavano di Patagonia per indicare qualcosa di estremo ma anche i leggendari Butch Cassidy e Sundace Kid che qui trovarono una nuova vita.

Dopo la prima guerra mondiale fu, per molti, l’unico luogo giusto per sfuggire alla prossima distruzione nucleare.

La Patagonia è la punta estrema del continente americano tra le nazioni dell’Argentina e del Cile, ha una superficie di 900.000 km² e ci abitano 1.750.000 persone.

Il nome Patagonia proviene da Magellano, che definì i suoi abitanti Patagoni ovvero giganti.

Il suo simbolo è il Calafate, un piccolo arbusto sempreverde che produce delle bacche commestibili e al suo interno ci sono 6 tra i più affascinanti parchi al mondo: Paine, Bernardo O’Higgins, Cabo Horn, Los Glacieres, Perito Moreno e della Terra del Fuoco.

La terra dello Yoshil, l’antenato dell’uomo, che visse prima dell’australopiteco Africano, un protoominide senza coda, con capelli stopposi, alto 80 cm, che camminava in posizione eretta.

Cile Patagonia

Cile Patagonia

L’ultimo luogo abitato prima di avventurarsi nel desolato paesaggio del sud, nella ancora più leggendaria Terra del Fuoco.

La Patagonia è stata per secoli la la terra promessa, la terra dell’esilio per boeri, lituani, scozzesi, russi, tedeschi, francesi, italiani, slavi, che qui cercavano il riscatto sociale, con l’ambizione di diventare uomini liberi.

Una terra stregata, tanti sono arrivati qui per trovare fortuna e ripartire ma a chi vuole abbandonarla succede sempre qualcosa.

A tratti all’orizzonte la terra e il cielo si fondono, i colori si mescolano e si annullano. La terra eccentrica per eccellenza, un mondo ancora semi-sconosciuto e quasi incontaminato, dove resti colpito dalle dimensioni ciclopiche delle natura, una natura con un inquietante grandezza che ti mette in soggezione.

La regione è vasta e allo stesso tempo varia, mai banale, diversa e molteplice.

Un labirinto di isole e canali, con picchi a strapiombo, sterminate distese di pianure steppiche, altopiani di 1000 metri, depressioni, stagni, laghi, montagne, vulcani, pascoli, staccionate, brughiere con paludi e arbusti nani, foreste pluviali temperate, vegetazione più lussureggiante vicino alle Ande con boschi di faggio e conifere, ghiacciai millenari, miniere d’oro, praterie, pampa patagonica, agnelli, pecore, foche, balene, cormorani, cigni, grandi allevamenti e fattorie.

La terra di leggende e miti, dei grandi naufragi, di avventurieri disperati alla mercé del caso, di miniere e cercatori d’oro, di rivoluzionari in fuga, mandriani, capitani coraggiosi, abietti, cacciatori di foche, assassini, traditori, marinai, vagabondi, ex militari, ammutinati, avventurieri e alcolizzati.

Tutti con storie tanto vere quanto irreali e cinematografiche.

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