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La Porta del Vascellaro

In prossimità dell’ex chiesa di San Gregorio, da cui prende il nome l’omonima contrada, vi è la cosiddetta Porta del Vascellaro o del Maiotto, sormontata dal triregno papale.

L’area, che doveva essere occupata dalle botteghe dei vasai come suggerito dallo stesso toponimo “Vascellaro”, è attraversata nel sottosuolo dal cunicolo principale dell’acquedotto romano della città.

In particolare, in corrispondenza dell’ex chiesa di San Gregorio, vi è il cosiddetto ’”ipogeo del Vascellaro”, un ambiente sotterraneo utilizzato, in tempi più recenti, per la produzione del vino.

Da questo settore della rupe ci si affaccia sulla valle del Rio Paranza e sui colli di San Bernardino e delle Grazie, riconoscibili dalla natura tufacea del primo e da quella calcarea del secondo.

Il colle di San Bernardino, conosciuto nelle fonti medievali come Civita Deserta o Collis Hortanus, ospita la chiesa semi-rupestre della Santissima Trinità, edificata nel XIV secolo, forse su una preesistenza di pertinenza dell’abbazia di Farfa, e l’ unica necropoli etrusca rinvenuta in questo territorio, che nonostante saccheggiata nel corso dei secoli, ha restituito la collezione archeologica più prestigiosa conservata presso il museo civico locale.

Sul colle delle Grazie sono visibili, invece, Palazzo Nuzzi e l’attuale convento delle monache benedettine di clausura, edificato nel 1599 accanto alla preesistente cappella di Santa Maria delle Grazie, già attestata nel XII secolo. In realtà il monastero era inizialmente occupato dai frati gerolimini e solo dal secolo scorso è sede delle monache benedettine.

porta del vascellaro

ORTE Piazza Colonna
ORTE Le Colombaie Rupestri

Nato a Narni il 7\09\1983. Attualmente è assegnista di ricerca in Tecnologie applicate ai Beni Culturali presso l’Università della Tuscia di Viterbo ed è Direttore Scientifico del costituendo “Museo dell’Agro Cimino” di Soriano nel Cimino.”. Già borsista presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia all'interno del programma “Orte e Vasanello in età medievale” dopo la laurea magistrale in Archeologia conseguita nel 2009, ha frequentato un master di II livello in Archeologia e Comunicazione (TECAM- Tecnologie e cultura aree mediterranee) occupandosi dello studio del fenomeno rupestre di Tuscolum, avvalendosi anche di una piattaforma GIS ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia Medievale presso "La Sapienza" Università di Roma.Nel corso della sua formazione ha partecipato a numerose campagne di scavo e ha supervisionato numerosi interventi di emergenza, sia per la realizzazione di grandi infrastrutture che in contesti più limitati, prima in qualità di dipendente di società esterne e, a partire dal 2011, da libero professionista. Dopo aver partecipato a numerose attività di ricerca del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’ Università della Tuscia, anche con incarichi di responsabilità, è stato nominato coordinatore delle attività archeologiche nell’ambito delle convenzioni per progetti di ricerca stipulate con i comuni di Orte, Vasanello, Soriano nel Cimino, Vallerano e Celleno. Responsabile scientifico del progetto “Orte Sotterranea”, operatore scientifico del Museo Civico Archeologico di Orte, è stato nominato con decreto ministeriale ispettore onorario della Soprintendenza per i Beni Archeologici per l’Etruria Meridionale. Partecipa a diverse collane editoriali, in qualità di direttore della rivista nei “Quaderni Museo Civico Archeologico di Orte” e di segreteria di redazione nelle collane “Archeologia, Città, Territorio” e “Museo della Città e del Territorio”, entrambe dirette dalla Prof.ssa Elisabetta De Minicis. Gli interessi scientifici sono rivolti principalmente alla topografia e alla storia degli insediamenti medievali, all’archeologia dell’architettura, all’archeologia del sottosuolo e al Remote Sensing applicato ai Beni Culturali. Negli ultimi anni il Dott. Pastura ha rivolto le sue attenzioni all’utilizzo dei sistemi georadar e al rilevamento con Laser Scanner conseguendo risultati di rilievo nei lavori svolti sui siti archeologici di Ferento (Viterbo), San Leonardo (Vallerano), San Valentino (Soriano nel Cimino) e nelle chiese urbane di Orte. A tutti questi temi sono dedicate una monografia (Il territorio di Vasanello in età medievale. La realtà rupestre I, Acquapendente 2013); una curatela (La città sotto la città. Analisi e ricerche nella parte sepolta dell’abitato di Orte, Grotte di Castro 2013) e una quindicina di contributi su riviste e collane scientifiche nazionali.

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