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Da Yangon a Bagan by train

Da Yangon a Bagan by train - La stazione di Yangon

Da Yangon a Bagan by train – La stazione di Yangon

Dopo essere passati a vedere il porto sull’Irrawaddy, dove in una sala di aspetto strapiena stavano trasmettendo la partita Juve-Verona giocata la domenica prima e successivamente alla guesthouse a riprendere gli zaini, alle 16, puntali arriviamo alla stazione.

Anche qui, c’e molta calma e tranquillità, lontana anni luce dal caos, confusione, sporcizia e bordello delle ferrovie Indiane.

Non riesco a capire di preciso il binario da dove partirà il treno, i tabelloni sono incomprensibili, il personale addetto non parla per niente inglese e ci dicono a gesti di aspettare nella sala principale.

Dopo un’ora e mezza di ritardo arriva il treno e saliamo.

Inizia l’avventura, da Yangon a Bagan by train, 20 ore no stop, un avventura nell’avventura.

Andiamo alla carrozza letto e ci dicono subito che in tutta la carrozza siamo solo noi due.

Da Yangon a Bagan by train - L'interno della stazione di Yangon

Da Yangon a Bagan by train – L’interno della stazione di Yangon

Gli scompartimenti con quattro cuccette sono sporchi, vecchi, c’è il ventilatore al soffitto e i finestrini sono talmente sporchi che per vedere di fuori si devono aprire completamente.

Proprio quello che piace a me.

Ci mettiamo un paio di ore a uscire dalla città.

Percorriamo buona parte della Circle LIne, che attraversa Yangon fino alla periferia, attraversando quasi tutti i quartieri.

Passiamo senza fermarsi in una decina di piccole stazioni, con centinaia di normalissime persone sul marciapiede che aspettano il treno locale per andare al lavoro o tornare a casa.

Usciti dalla città, già m’immagino, con il finestrino aperto, sdraiato sul letto a osservare le stelle.

Purtroppo, la mia euforia dura poco, lo stretto necessario per capire che fino  quando non arriveremo sarà tutto uno sballottamento continuo.

Un po’ la linea a scartamento ridotto, un po’ le carrozze di 50 anni fa, stiamo tutto il tempo a sobbalzare in avanti e in dietro, a destra e a sinistra, su e giù.

Ogni dieci minuti il ragazzo addetto alla carrozza ristorante viene gentilmente a informarsi se vogliamo mangiare o bere.

Di mangiare non se ne parla visto l’andamento del treno che sicuramente mi farà vomitare ogni cosa.

Cosi dopo un pò mi decido di andare a bere una birra.

Solo per attraversare lo spazio tra le due carrozze è stata un’impresa con i due montanti di ferro che oscillavano, aprendo un buco di mezzo metro ogni dieci secondi.

Ordino una birra e mi siedo.

Con me, nella carrozza c’è solo il personale del treno.

Otto persone in tre tavolini che mangiano il cibo portato da casa, qualche chilo di riso, verdure, birra e una fiaschetta di mezzo litro ciascuno di whisky.

Pensavo di sedermi e bere una birra in tranquillità, fumando una sigaretta e leggendo, tanto Valeria stava dormendo e il viaggio è lungo.

Invece il treno inizia a prendere velocità (50 km orari, massima raggiunta in 20 ore) e aumentano gli sballottamenti.

E’ più la birra che mi verso addosso e quella che mi cade di quella che riesco a bere, ma anche agli altri non è che va meglio.

Dal posto che stavo seduto, vedo la carrozza prima classe, con sedili a due di legno, in cui in ogni sedile c’è una persona che non so come arriverà a destinazione con tutte le capocciate che prende di continuo.

Rinuncio a bere un’altra birra e torno in camera.

Valeria per fortuna se la prende a ridere, cosi ci vediamo tre episodi di Romanzo Criminale sul tablet.

Pensavo che non sarei arrivato alla mattina, che mi sarei sentito male o che sarei sceso.

Invece verso mezzanotte l’andatura diminuisce e riesco a dormire.

Da Yangon a Bagan by train

Da Yangon a Bagan by train

La mattina mi sveglio frastornato, ma per fortuna ho dormito.

Apro il finestrino e mi metto ad ammirare il paesaggio.

É un continuo susseguirsi di piccoli villaggi con case di legno e paglia, di campi coltivati a riso, di donne accovacciate che lo raccolgono.

Di uomini a torso nudo che spingono l’aratro, di bufali, di bambini che ti salutano e di pagode e pagode.

Stiamo con un paio di ore di ritardo ma alla fine alle 13 dopo 20 ore no-stop di dondolamento continuo arriviamo a Bagan.

BIRMANIA 4° Secondo giorno a Yangon - This is the Burma - G°4
BIRMANIA 6° Bagan Storia - Storia del "Mistero Dorato"