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Filoteo Alberini nasce a Orte nel 1865, figlio di Raffaele Alberini e di Candida Vecchiarelli.

Durante il servizio militare inventò un nuovo procedimento per la fotoriproduzione carto­grafica su lastre di zinco.

Molto più economico di quello in uso adottato dall’Istituto Geogra­fico Militare e per il quale gli verrà attribuita la medaglia d’oro.

Filoteo Alberini

La casa dove nacque Filoteo Alberini

Congedato, divenne impiegato dell’istituto Geografico Militare di Firenze e dopo lunghi esperimenti inventò, costruì e brevetto tra il 1894 e il 1895 il Kinetografo Albe­rini o cinetofono.

Il primo apparecchio per la ripresa e proiezione ita­liana.

Un apparecchio di presa di vedute e di proiezioni animate in grado di imprimere sulla pellicola 16 fotogrammi al secondo e di proiettare le riprese per un pubblico illimitato.

Ma qui apriamo una parentesi:

Nell’autunno del 1894 Alberini camminando per Firenze vide in una vetrina il kinetoscopio Edison.

Una scatola all’interno della quale, girando una manovella, si possono vedere delle immagini in movimento.

Curioso di capire il funzionamento ma impossibilitato dal proprietario del negozio ad aprirla torna a casa e inventa in due mesi il suo kinetografo, che può riprendere le immagini e poi proiettarle su uno schermo.

A fine 1894 perfezionato il Kinetografo presenta la richiesta per ottenere il brevetto ufficiale.

Ma prima di avere l’ufficialità parte per Lione per confrontarsi e incontrare i fratelli Lumiere.

A quel tempo già ricchi e famosi, ideatori della lastra secca (preludio alla pellicola cinematografica).

Come scrivono, di quell’incontro si sa poco, ma evidentemente, qualcosa andò storto.

Qualche mese dopo i Lumiere brevettarono uno strumento simile e a dicembre 1985 proiettarono il primo film.

Solo pochi giorno dopo Alberini ricevette il suo brevetto ufficiale.

I Lumiere passarono alla storia per aver inventato il cinematografo.

Mentre di Alberini, tornato in Italia non se ne sentirà mai più parlare.

Ma non è proprio cosi.

Il suo amore per il cinema è a 360° e la sua passione infinita.

Nel 1901 apre le prime sale cinematografiche: la Sala Edison a Firenze e nel 1904 il Cinema Moderno a Roma a Piazza Esedra.

Filoteo Alberini pone cosi le basi per l’avvento popolare e industriale della nuova arte chiamata: Cinema.

Con Dante Santoni, suo amico d’infanzia di Orte, fonda nel 1905 a Roma lo “Stabilimento italiano di manifattura cinematografica Alberini e Santoni”.

  • “La presa di Roma” (1905); il primo film storico Italiano con ripresa in teatro di posa e scene di massa all’aperto sui luoghi di Porte Pia
  • ”La malia dell’oro” (1906)
  • “Viaggio di una stella” (1906)
  • “Pierrot innamorato” (1906)
  • Il documentario “Terremoto in Calabria” (1905)

Con l’enorme successo si rese ne­cessario l’apporto di maggiori capitali e l’attività nel 1906 si trasformò nella società Ines, nella quale Alberini resterà direttore tecnico-artistico.

La Ines sarebbe quella che oggi è conosciuta come “Cinecittà”.

Nel frattempo Filoteo Alberini continuò i propri esperimenti brevettando:

  • Una pulitrice meccanica per pellicole nel 1907
  • Il “Cinesigrafo perfezionato” nel 1910
  • Il “Cinematografo tascabile” nel 1911
  • Un apparecchio a obiettivo generale
  • Tra il 1911 e il 1929 un apparecchio per la ripresa panoramica, chiamato Cinepanoramica.

Quest’ultimo brevetto fu “venduto” a una società statunitense (FOX) nel 1926 ed stato sfruttato dal cinema americano a partire dagli anni Sessanta con i nomi di Todd-A-O, technirama, cinemasco­pe, e, con il campo visivo di doppia dimensione.

Praticamente Filoteo ha inventato anche gli odierni effetti spe­ciali.

Comunque la Ines divenne in breve tempo una delle primarie case di produzione mon­diali.

Con filiali a New York (1907), Londra, Berli­no e Barcellona ( 1909), Parigi, Mosca e agenzie in tutto il mondo.

Morì a Roma il 12 Aprile del 1937.

A Orte oltre la lapide sul muro della casa dove nacque nel 1867 e il Festival che porta il suo nome c’è una statua dietro il cinema omonimo. (purtroppo oggi in stato di semi-abbandono).

La statua di Roberto Joppolo

Un opera d’arte d’acciaio contemporanea 2017 di Roberto Joppolo.

Un insieme forme sovrapposte fra loro dal regista all’attore, dalla cinepresa alla pellicola

Quasi tutto il mondo pensa che il cinema l’hanno inventato i fratelli Lumiere, con il film “L’arrivée d’un train” il 28 dicembre 1895”

Io non so se lui inventò il cinema, ma tutte invenzioni sono spesso frutto della sintesi di più contributi e sicuramente il suo aiuto è stato fondamentale.

Questo lo devono riconoscere tutti.

Senza ombra di dubbio Filoteo Alberini è il Cittadino più illustre di Orte, all’unanimità considerato un vero e proprio genio!

Poliedrico, visionario, regista, pioniere del cinematografo, inventore ma soprattutto tra i principali fondatori del cinema italiano, sia per gli aspetti tecnici che per quelli industriali e com­merciali.

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