Orte – Memorie storiche, testimonianze archeologiche ed eventi

ORTE

Conosciuta dai più come casello autostradale dell’A1 o come snodo ferroviario, Orte è una città che in realtà vanta una continuità di vita dalla fine dell’età del Bronzo (XII sec. a.C.) ai tempi odierni ed è ricca, insieme al suo territorio, di testimonianze archeologiche ed artistiche troppo spesso dimenticate.

All’interno della impervia rupe tufacea che lo accoglie, nel corso di quasi 2500 anni di vita ininterrotta, sono state ricavate la rete di rifornimento idrico (cunicoli, cisterne, pozzi) e di evacuazione delle acque reflue, i magazzini, i depositi, le cantine, le stalle, le colombaie, alcuni vani di abitazione, i laboratori artigianali (per la lavorazione di lana e canapa), i lavatoi, le fontane, i triclini estivi, i vivai e i luoghi di delizie di giardini privati.

Negli ultimi anni la cittadina sta progressivamente investendo grazie agli sforzi congiunti di diverse componenti, su questo suo patrimonio e si sta affermando, almeno in ambito tiberino, per il suo dinamismo turistico e culturale.

Orte sotterranea, il porto romano di Seripola e la necropoli etrusca di San Bernardino sono solo alcuni dei luoghi dove è possibile, chiudendo gli occhi, tornare indietro nel tempo e cogliere i segni del dinamismo di cui si è detto.

Credo che queste poche frasi possono spiegare la volontà di iniziare questa rubrica che nasce dall’amore per le proprie origini; siamo ortani consapevoli del grande bagaglio storico ereditato dalla nostra città, dalle battaglie del lago Vadimone con cui i Romani sconfiggono gli Etruschi fino all’inventore del cinema italiano Filoteo Alberini, un’insieme di testimonianze che non vogliamo tenere per noi ma che vogliamo mettere a disposizione di tutti, sperando di destare in molti la curiosità di visitare la città in cui viviamo e della quale trasmettiamo cultura, usanze e tradizioni.